Lasciamoci alle spalle l’elegante modernità delle Twins, e camminiamo per le strade del centro…ecco che il paesaggio urbano si modifica e qui si sente il passato coloniale della città, l’impronta francese e il gusto marocchino nelle decorazioni, tutto un poco trascurato e decadente…notare le antenne paraboliche e condizionatori in piena facciata, e siamo in centro…tutti i tetti, balconi terrazzi, del centro e anche delle periferie sono ‘decorate’ dalle antenne
… è bello passeggiare tra le strade perdendosi, il viso levato alla sommità di palazzi. Così lontani…lontananza accentuata dalla diversità idiomatica, anche le indicazioni più semplici sembrano quasi decorate dalla bei caratteri arabi…curiosa l’insegna della farmacia, accanto alla croce la mezzaluna…
Mi perdo in questi particolari, voglio vedere le sentire la vita quotidiana in Casablanca, un nome che apre infinite strade dell’immaginazione. Squilla il telefono, mi sono procurato una sim Meditel per le telefonate in Marocco e per farmi chiamare dall’Italia (risparmio), -halo?- si risponde così al telefono- è Hisham…pranzo!
a dopo…

