Le borse…la crisi economica mondiale, soldi bruciati in pochi giorni, pericolo di recessione…di questioni economiche non ci ho mai capito molto, anche per quanto riguarda la mia organizzazione quotidiana, quello che ho capito è che una grave crisi ha colpito Wall Street, gli Stati della UE ne risentiranno nei loro circuiti finanziari e per questo motivo è necessario non diffondere inutili allarmismi per evitare il peggio. Quindi interventi di ogni singolo Stato all’interno dei propri sistemi bancari e finanziari, per garantire una tenuta economica di fronte al pericolo, come sta accadendo negli Stati Uniti; si sta cercando di attivare un G8 straordinario, proposto da Bush, per la crisi dei mutui e problemi legati. Nel frattempo si stanzieranno finanziamenti e appronteranno strumenti per garantire i conti correnti dei cittadini e sostenere il sistema bancario e finanziario. In sostanza i governi attuali attori principali del G8, grandi sostenitori del libero mercato e del privato, interverranno con operazioni a cuore aperto: regole e norme e soldi, a tamponare le falle di una crisi le cui cause sono da ricercare nello stesso modello economico sostenuto. Ma intervento dello Stato non coincide con libero mercato…e in che modo poi si attuerà l’intervento? Con i soldi stanziati, si acquistano le aziende e banche in crisi? alla faccia del privatizzato e del libero mercato! E quei soldi a garanzia dei depositi stanziati dallo stato da dove provengono? Da noi cittadini che non solo ci garantiremmo i nostri soldi, con i nostri stessi soldi, ma anche tutte quelle operazioni finanziarie di banche e istituti vari che hanno speculato, giocato con meccanismi perversi e illegali … ho paura di aver capito chi pagherà le spese di questa crisi e chi ne trarrà vantaggio…qualcuno in parlamento ha qualche soluzione a riguardo?
La sinistra ha una propria posizione a riguardo? Un programma di interventi? Magari da proporre fuori dai salotti televisivi ma in sedi più opportune, non so, tipo le Camere del parlamento…