where’s somewhere baby?

Ottobre 8, 2008

le borse di moda in questi giorni…cosa ho capito

Archiviato in: italia — ariofly @ 8:52 am

Le borse…la crisi economica mondiale, soldi bruciati in pochi giorni, pericolo di recessione…di questioni economiche non ci ho mai capito molto, anche per quanto riguarda la mia organizzazione quotidiana, quello che ho capito è che una grave crisi ha colpito Wall Street, gli Stati della UE ne risentiranno nei loro circuiti finanziari e per questo motivo è necessario non diffondere inutili allarmismi per evitare il peggio. Quindi interventi di ogni singolo Stato all’interno dei propri sistemi bancari e finanziari, per garantire una tenuta economica di fronte al pericolo, come sta accadendo negli Stati Uniti; si sta cercando di attivare un G8 straordinario, proposto da Bush, per la crisi dei mutui e problemi legati. Nel frattempo si stanzieranno finanziamenti e appronteranno strumenti per garantire i conti correnti dei cittadini e sostenere il sistema bancario e finanziario. In sostanza i governi attuali attori principali del G8, grandi sostenitori del libero mercato e del privato, interverranno con operazioni a cuore aperto: regole e norme e soldi, a tamponare le falle di una crisi le cui cause sono da ricercare nello stesso modello economico sostenuto. Ma intervento dello Stato non coincide con libero mercato…e in che modo poi si attuerà l’intervento? Con i soldi stanziati, si acquistano le aziende e banche in crisi? alla faccia del privatizzato e del libero mercato! E quei soldi a garanzia dei depositi stanziati dallo stato da dove provengono? Da noi cittadini che non solo ci garantiremmo i nostri soldi, con i nostri stessi soldi, ma anche tutte quelle operazioni finanziarie di banche e istituti vari che hanno speculato, giocato con meccanismi perversi e illegali … ho paura di aver capito chi pagherà le spese di questa crisi e chi ne trarrà vantaggio…qualcuno in parlamento ha qualche soluzione a riguardo?

La sinistra ha una propria posizione a riguardo? Un programma di interventi? Magari da proporre fuori dai salotti televisivi ma in sedi più opportune, non so, tipo le Camere del parlamento…

sfascista

Archiviato in: italia — ariofly @ 8:50 am

Sfasciare detto per disfasciare=togliere le fascie [ tanto ai bambini, quanto a ferite]; per similit. Togliere via una cosa che circondi; abbattere le mura di una terra, il recinto, le fortificazioni di una città e più comunemente Smantellare e dicesi anche di nave che rompa in scoglio.

Der. Sfasciamento; sfasciatore-trice; sfasciatura; sfascio; sfasciume = massa informe e rottami

da dizionario etimologico on-line.

Berlusconi definisce l’opposizione sfascista, termine che nasce e comincia ad essere usato soprattutto negli anni settanta come gioco di parole nel linguaggio giornalistico, riferito ai gruppi giovanili di destra’ più che fascisti …sfascisti’ (archiviostorico.corriere.it), un neologismo quindi, utilizzato come accusa nei confronti della sinistra, in questo caso, ipercritica e disfattista, che con il proprio atteggiamento negativo conduce lo Stato alla rovina. In un attimo di distratta leggerezza ho pensato che il prefisso ’s-’ posto davanti a fascista avesse significato di contrario, e quindi fosse quasi un complimento rivolto alla sinistra, invece pare che stia per ‘dis-’come negazione quindi con il significato richiamato sopra … per cui non contro il fascista, ma sfasciatrice…ma anche in questa accezione, quali poteri avrebbe il Veltroni e seguito per mettersi a sfasciare?

il papa … il matrimonio e il sesso, e basta!

Archiviato in: italia — ariofly @ 8:48 am

Secondo il papa solo all’interno del matrimonio è possibile avere rapporti sessuali, e solo a fini procreativi…qualsiasi mezzo, come dire, tecnico o meccanico utilizzato per impedire l’atto procreativo è da considerare peccato. Secondo il papa e secondo gli insegnamenti dottrinali della Chiesa cattolica romana, tutte le altre forme di sessualità o condotte sessuali non sono consentite, e il buon cattolico dovrebbe evitare.Solo coloro che hanno contratto matrimoni religiosi potrebbero, secondo i dettami della catechesi, consumare…tutti gli altri? niente. Per cui nel 2005 (dati Istat), ad esempio, i nuovi che potevano accedere alle gioie del talamo erano 166.431 coppie più quelli già sposati negli anni precedenti, ma secondo il rito cattolico… tutto il resto della popolazione ne era escluso. Separati, divorziati, conviventi, fidanzati e amici, omosessuali, single,coppie religiosamente miste: niente! In pratica la stragrande maggioranza degli Italiani vive nel peccato…e anche molte coppie cattoliche stando al basso indice di natalità. D’altronde la Chiesa non poteva inviare un messaggio diverso da questo “l’amore tra l’uomo e la donna si realizza pienamente solo nel matrimonio”: quindi amore eterosessuale come unico lecito che trova la sua piena espressione nel legame coniugale sancito dal sacramento, tutto il resto non è degno dell’uomo, è disordine e smarrimento, degenerazione sentimentale e sessuale frutto di una società che, perdendo i valori cattolici apostolici e romani, ha perso il vero significato della vita e del proprio destino…

I messaggi di Benedetto XVI continuano ad eludere le vere problematiche dei malesseri sociali, impongono divieti religiosi per arginare questioni che hanno ben altre motivazioni che sono esistenziali e filosofiche più che ’spirituali’, e per le quali l’intervento della Chiesa dovrebbe essere collaborativo entro il limiti di uno stato laico e democratico ( e ricordo che la democrazia nasce indipendentemente dalla cultura religiosa),il quale, invece, dovrebbe approntare attraverso le istituzioni, ad esempio la scuola, gli enti preposti allo sviluppo culturale in unione con una classe intellettuale,  meno classe e più attiva nelle questioni sociali e politiche, quegli strumenti necessari a far crescere una responsabilità collettiva e un impegno civile aperto alle trasformazioni e alla nascita di diversità sociali. La Chiesa in questo ambito non può che avere un ruolo collaborativo, umile, di indirizzo ai proprio fedeli praticanti non di certo alla maggioranza degli italiani laici, se vuole che le proprie indicazioni siano considerate ne smorzi i toni integralisti e si metta nella posizione che le spetta.

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