where’s somewhere baby?

Ottobre 8, 2008

il papa … il matrimonio e il sesso, e basta!

Archiviato in: italia — ariofly @ 8:48 am

Secondo il papa solo all’interno del matrimonio è possibile avere rapporti sessuali, e solo a fini procreativi…qualsiasi mezzo, come dire, tecnico o meccanico utilizzato per impedire l’atto procreativo è da considerare peccato. Secondo il papa e secondo gli insegnamenti dottrinali della Chiesa cattolica romana, tutte le altre forme di sessualità o condotte sessuali non sono consentite, e il buon cattolico dovrebbe evitare.Solo coloro che hanno contratto matrimoni religiosi potrebbero, secondo i dettami della catechesi, consumare…tutti gli altri? niente. Per cui nel 2005 (dati Istat), ad esempio, i nuovi che potevano accedere alle gioie del talamo erano 166.431 coppie più quelli già sposati negli anni precedenti, ma secondo il rito cattolico… tutto il resto della popolazione ne era escluso. Separati, divorziati, conviventi, fidanzati e amici, omosessuali, single,coppie religiosamente miste: niente! In pratica la stragrande maggioranza degli Italiani vive nel peccato…e anche molte coppie cattoliche stando al basso indice di natalità. D’altronde la Chiesa non poteva inviare un messaggio diverso da questo “l’amore tra l’uomo e la donna si realizza pienamente solo nel matrimonio”: quindi amore eterosessuale come unico lecito che trova la sua piena espressione nel legame coniugale sancito dal sacramento, tutto il resto non è degno dell’uomo, è disordine e smarrimento, degenerazione sentimentale e sessuale frutto di una società che, perdendo i valori cattolici apostolici e romani, ha perso il vero significato della vita e del proprio destino…

I messaggi di Benedetto XVI continuano ad eludere le vere problematiche dei malesseri sociali, impongono divieti religiosi per arginare questioni che hanno ben altre motivazioni che sono esistenziali e filosofiche più che ’spirituali’, e per le quali l’intervento della Chiesa dovrebbe essere collaborativo entro il limiti di uno stato laico e democratico ( e ricordo che la democrazia nasce indipendentemente dalla cultura religiosa),il quale, invece, dovrebbe approntare attraverso le istituzioni, ad esempio la scuola, gli enti preposti allo sviluppo culturale in unione con una classe intellettuale,  meno classe e più attiva nelle questioni sociali e politiche, quegli strumenti necessari a far crescere una responsabilità collettiva e un impegno civile aperto alle trasformazioni e alla nascita di diversità sociali. La Chiesa in questo ambito non può che avere un ruolo collaborativo, umile, di indirizzo ai proprio fedeli praticanti non di certo alla maggioranza degli italiani laici, se vuole che le proprie indicazioni siano considerate ne smorzi i toni integralisti e si metta nella posizione che le spetta.

1 Commento »

  1. questo video, realizzato nella promozione di una maggiore accettazione sociale dei bambini in Germania. Dato che la legalizzazione dell’aborto in questo paese, i bambini sono stati valutati meno. Dopo la campagna, il tasso di natalità è cresciuta. Credo che qualcosa di simile a quella in Europa. Anche in Italia.

    http://es.youtube.com/watch?v=3r35Tb5FZQo

    Santiago Chiva (Granada, Spagna)

    Commento di Santiago — Ottobre 11, 2008 @ 8:33 pm | Replica


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